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L’importanza dello studio della musica all’interno dei circuiti scolastici è appurata già nella notte dei tempi, nonostante le ventate di riforma ministeriale non sembrano neanche sfiorare il
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Da sempre la musica rappresenta una componente fondamentale dell'esperienza umana, che offre notevoli opportunita' nell'attivazione di processi di comunicazione, cooperazione e socializzazione, valorizzando la partecipazione e promuovendo lo sviluppo del senso di appartenenza alla comunita', nonche' nell'interazione fra culture diverse. La pratica musicale strumentale, l'interpretazione e la produzione creativa possono contribuire al benessere psicofisico, anche in una prospettiva di prevenzione del disagio, dando risposta a bisogni, desideri, domande, caratteristiche delle diverse fasce d'eta'.
D'altra parte, la musica, fatta di ascolto e di pratica vocale e strumentale, e' una consolidata presenza nei percorsi formativi scolastici, sia pure con alterne modalita', vicende ed esiti. Attento a queste considerazioni, il Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca ha cercato di stimolare la crescita della cultura e della pratica musicale strumentale nel sistema scolastico italiano, attraverso l'istituzione di scuole medie ad indirizzo musicale - prima sperimentali (1996), ora ad ordinamento (1999) - e l'attivazione di Laboratori Musicali, consentendo cosi' la nascita di numerose e variegate esperienze di insegnamento/apprendimento della musica nelle scuole di ogni ordine e grado, talora di ottimo livello. Il concorso si pone all'interno di questo contesto e della recente normativa che prevede la diffusione della pratica musicale nelle scuole di ogni ordine e grado. Infatti, con la Circolare prot. n. 4624/FR del 2007, emanata sulla base del Documento del Comitato Nazionale per l'apprendimento pratico della musica, il MIUR ha da un lato stimolato la progettualita' delle scuole autonome nella realizzazione di attivita' finalizzate alla diffusione della cultura e della pratica musicale nelle scuole di ogni ordine e grado, proponendo loro diverse iniziative (quali concorsi, scambi culturali, l'istituzione di nuovi laboratori musicali e il coro in ogni scuola) dall'altro ha organizzato una rete nazionale, regionale e provinciale di Gruppi di lavoro interistituzionali e di Referenti per la musica a supporto, stimolo, monitoraggio della presenza di attivita' musicali nelle scuole di ogni ordine e grado.L'avvio si e' avuto proprio con un censimento nazionale on-line delle attivita' musicali (curricolari, extracurricolari, laboratoriali, ecc.) realizzate nelle singole istituzioni scolastiche: e' una preziosa banca dati da cui i Gruppi di lavoro interistituzionali possono partire per programmare iniziative progettuali di coordinamento, proposta, ideazione, formazione, reperimento fondi, con le nuove "Indicazioni per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione" (D.M. 31 luglio 2007) e' stata introdotta nelle attivita' ordinarie del curricolo la cultura e la pratica musicale a partire dalla scuola dell'infanzia e per tutta la scuola primaria e secondaria di primo grado, ponendo in tal modo le necessarie premesse per l'inclusione della musica nel curricolo della scuola secondaria superiore, prima nel biennio dell'obbligo scolastico, poi nel successivo triennio. Il Concorso Musicale Nazionale U. Giordano per le Scuole Secondarie di primo grado ad indirizzo musicale", ha confermato le finalita' e gli obiettivi che questo progetto, culminante con la prima edizione 2009, intende proporre alle istituzioni scolastiche, e cioe': "iniziativa nella quale le scuole possono usufruire di un ragionato momento di visibilita' sul territorio e possono cosi' far percepire alla societa' l'importanza delle attivita' musicali che realizzano nel corso dell'anno scolastico. e' evidente che queste attivita' non si risolvono nella occasione straordinaria della esibizione, ma trovano in essa il punto di approdo di ordinari percorsi di apprendimento caratterizzati sia da sviluppo continuo sia da stabile sedimentazione nel curricolo e, di conseguenza, nella crescita personale di tutti gli allievi".
Inoltre "Il Concorso" rientra nelle azioni mirate allo star bene a scuola e testimonia l'importanza della musica come fattore educativo, dando voce alle emergenti esperienze musicali delle scuole ed offrendo alle istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado una straordinaria opportunita' per aprirsi al territorio, raccontarsi e parlare di se', interagendo con la cittadinanza, le autorita' e le istituzioni. Infatti, in un contesto di festa, da' visibilita' alle "buone pratiche", offrendo l'opportunita' ai gruppi scolastici che hanno raggiunto performance musicali di buon livello di esibirsi: si pone quindi non gia' come momento a se stante rispetto alle attivita' "ordinarie" previste dal Piano dell'Offerta Formativa di ogni singola scuola, bensi' quale sintesi e punto di arrivo dell'impegno scolastico in precedenza profuso e, contemporaneamente, quale motivazione per l'ulteriore prosecuzione apprenditiva musicale degli alunni. La prima edizione del Concorso, svoltesi a Foggia nel 2009, ha ottenuto un lusinghiero successo, nonostante le difficolta' correlate alla complessita' dell'evento, la comunita' scolastica ha risposto con entusiasmo all'iniziativa, partecipando come protagonista dei momenti di intrattenimento musicale, chi con un contributo significativo all'organizzazione ed al supporto logistico, dimostrando come la musica sia sempre fattore di coesione e di scambio. Entrambi gli eventi hanno richiamato una notevole e vivace partecipazione di pubblico ed una qualificata presenza di autorita'.

Questi importanti e positivi traguardi raggiunti hanno confermato la volonta' della Direzione Artistica, del Presidente e dei suoi partner - ampliandolo gradatamente a dimensioni di livello nazionale. Dal 25 al 28 Aprile 2017 si svolgera' la nona edizione del Concorso Nazionale Musicale U. Giordano, in uno dei contesti, quale il Teatro del Fuoco di Foggia polo designato per la creativita'.
Per avviare tale percorso potranno partecipare Solisti, Musica d’Insieme, Orchestra, Coro, Canto Moderno e Bande Musicali.
Lo scopo della sezione Talent Voice e' quello di scoprire nuovi talenti offrendo loro la possibilita' di esibirsi in pubblico, oltre all’opportunita' di prender parte ad incisioni e manifestazioni. Potranno partecipare cantanti solisti di qualsiasi nazionalita' divisi per categoria in base all’eta' presentando brani editi e/o inediti eseguiti dal vivo. Puo' essere questo un punto di partenza per scoprire nuovi talenti, inoltre quest’anno gli organizzatori potranno avvalersi della preziosa collaborazione di Peppe Vessicchio, musicista, arrangiatore, direttore d’orchestra e compositore.
Gino Sannoner è stato uomo, artista, stimato ed amato da tutti, con notevoli qualita' umane e professionali. Ha praticato tutti i generi musicali, riconoscendo ad ognuno di essi dignita', rispetto e spessore culturale. Il suo amore più grande e' stato per la musica Jazz ed il primo contatto con questo genere musicale l’ebbe quando andava ad ascoltare da ragazzino i musicisti Foggiani ed Americani, nei locali seminterrati dell’INCIS, rimanendone catturato ed affascinato. Nella musica leggera ha collaborato con vari artisti: Billy Boy, Perez Prado, Patrick Samson, Rocky Roberts, Anna Oxa, Fiordaliso, Fausto Leali, Francesca Alotta, Mia Martini, Manuela Villa. Ha suonato nella 'Jazz Studio Orchestra' diretta dal Maestro Paolo Lepore ed e' stato anche sassofonista solista nella Big Band 'La Taverna del Gufo', il cui vocaliste'è stato Ninni Maina.
Gino, non e' stato solo un apprezzato artista, ma anche un lodevole scopritore di talenti e sostenitore delle giovani promesse artistiche. Ha infatti aiutato molti giovani ad emergere e ad inserirsi nel mondo della musica.
Gino continua a rappresentare un esempio ed un modello da imitare per tutti gli appassionati di musica ed in particolare di jazz. Ne e' la dimostrazione che gli amici del figlio Lorenzo, anch’egli musicista, Lorenzo Ciuffreda e Gianni Cuciniello, hanno avuto l’idea di ricordare l’amico Gino in un evento bello, atteso ed ormai tradizionale per la citta', esigente nel programma proposto.
La Sezione VI Bande Musicali nasce con l’intento di valorizzare i corpi bandistici o orchestra di fiati presenti in ambito nazionale. E' aperta a tutte le bande senza limite nel numero dei musicisti che le compongono. Ogni banda puo' utilizzare un numero di musicisti professionisti non superiore al 10% dell’organico effettivo. Per musicisti professionisti si intendono: insegnanti di Conservatorio o Scuola di musica pareggiata, Scuola ad Indirizzo Musicale, orchestrali di ruolo o con contratto di almeno 12 mesi presso una banda o un’orchestra professionale.



Il Direttore Artistico
Maestro Lorenzo Ciuffreda


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